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Scatta l'allarme aviaria in Sicilia. Infettati due cigni migratori. Situazione sotto controllo, assicura l'assessore alla sanità, Pistorio.
Notiziario di Sabato 11 Febbraio 2006

La cronaca in apertura del nostro telegiornale, con il caso aviaria che ha provocato l'allarme generale in Sicilia. Dopo che l'istituto profilattico di Palermo infatti, ha accertato la presenza del virus su due cigni reali, e già da stamattina si trova riunita l'unità di crisi diretta da Santo Caracappa, nel pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore Regionale alla sanità Pistorio, ha tranquillizzato gli animi, ribadendo che non è il caso di creare allarmismi. I particolari nel servizio.
Dopo l'allarme scattato in Sicilia in seguito all'accertamento su due dei cigni reali, esaminati a Palermo, dall'Istituto Zooprofilattico, della presenza del virus dell'aviaria, giungono già i primi inviti a non creare allarmismi. Lo stesso assessore regionale alla sanità Pistorio, che aveva attivato l'allerta, dopo gli avvenimenti accaduti, oggi pomeriggio in una conferenza stampa tenuta all'istituto zooprofilattico di Palermo, ha ribadito che non c'é alcun allarme dopo i casi di cigni affetti da aviaria in Sicilia, migrati dalla Russia e scesi verso Sud a causa del maltempo. Non c'é un solo caso riscontrato, ha aggiunto, che dimostra che il virus H5N1 sia trasmissibile da un animale selvatico all'uomo. Anche chi avesse toccato il cigno malato non correrebbe alcun pericolo. L'unico rischio di trasmissione del virus sarebbe con altri animali, ma nella zona abbiamo effettuato il 'vuoto sanitario' eliminando tutti gli altri volatili che sono entrati in contatto con il cigno malato. Intanto i due cigni affetti dal virus sono stati portati in un primo momento all'Istituto zooprofilattico di Catania dove si trovavano altri sei uccelli portati nella struttura nei giorni scorsi, che sono stati eliminati nonostante non avessero malattie, ma solo perché venuti in contatto con i due cigni. Il piano d'allerta, ha aggiunto Pistorio "interesserà tutti gli allevamenti industriali e familiari in Sicilia dove verranno effettuati tutti i tipi di controlli". Pistorio ha inoltre ribadito che la carne in Sicilia è sicura. "L'influenza aviaria, ha aggiunto, è infatti una malattia virale che colpisce i volatili selvatici e domestici che una volta infettati eliminano il virus attraverso le feci e le secrezioni respiratorie. Ma finora nei Paesi con focolai di influenza aviaria non è stata dimostrata alcuna evidenza di trasmissione dell'infezione da uomo a uomo né di trasmissione attraverso il consumo di pollame e uova. Gli unici casi accertati di cigni affetti dal virus H5N1 sono finora due e sono quelli il cui esame è stato compiuto nel centro di Padova. Per la Lipu ed il WWF,la diffusione del virus anche nel Mediterraneo era prevedibile e non ci coglie di sorpresa, ma ciò non significa che ci siano pericoli imminenti per la popolazione umana se viene mantenuto il monitoraggio attento e tempestivo e se vengono rispettate tutte le misure di sicurezza già indicate. Una delle azioni più urgenti - continuano nella nota Lipu e Wwf è quella di evitare il contatto diretto tra animali selvatici e quelli domestici.
 
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