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Notiziario di Mercoledì 17 Maggio 2006

Ancora una strage sulla 189, Agrigento - Palermo, definita la strada della morte. Oggi pomeriggio in uno scontrato tra un'auto e un mezzo pesante, sono morte quattro persone, due uomini e due donne. L'impatto è avvenuto nei pressi del bivio per Vicari, in territorio di Palermo. Secondo i primi rilievi, effettuati dalla polizia stradale di Lercara Friddi, l'incidente sarebbe stato causato dallo scontro frontale tra un'auto e un camion. Le persone a bordo della Y 10 sono tutte decedute sul colpo, per effetto dell'impatto con il mezzo pesante. Le vittime sono 4 giovani non siciliani: Aleandro Marco Aryon, 30 anni, originario dell'Argentina e residente a Palermo, Cristiano Trovo, 26 anni, di Padova, e poi due sorelle di Vicenza, Giulia e Marta Baggio, di 24 e 25 anni. Sul posto, per i rilievi di rito, hanno operato a lungo i poliziotti della stradale di Lercara Friddi. Il traffico lungo la statale è rimasto bloccato per diverse ore. ------- Con il giuramento dei ministri nelle mani del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oggi è nato il governo Prodi. In tutto sono 25 i ministri. Di essi, nessuno, però, è siciliano. Un fatto che ha provocato reazioni a destra, ma anche nel centro sinistra. I nostri servizi.
Sicilia esclusa dalla geografia politica disegnata da Romano Prodi. Nessun esponente siciliano è stato nominato ministro, con o senza portafogli, dal premier. Nel Prodi II, che oggi ha visto la luce, non ha trovato posto nemmeno Luciano Violante che si voleva Ministro, in quota alla Sicilia, sol perchè capolista nelle due circoscrizioni alle ultime politiche. Eppure la Sicilia è stata, per alcuni, terra di conquista: qui sono risultati eletti i vari Boselli, Capezzone, Di Liberto, Mastella. Nel governo Berlusconi le presenze siciliane erano 4, adesso nessuna. Anche se, per la verità, un pò di sangue siciliano, e agrigentino in particolare, scorre nelle vene di questo governo: è quello di Giuliano Amato, ministro degli Interni, figlio di agrigentini. Nonostante l'assenza di esponenti siciliani, il Mezzogiorno e la Sicilia rappresentano le priorità dell'agenda del governo Prodi, come rassicura Capodica.
Soddisfazione per la nomina di Antonio Di Pietro a ministro delle infrastrutture esprime la federazione agrigentina di Italia dei Valori. Adesso, si legge, opere come l'Agrigento - Caltanissetta, l'Agrigento - Palermo, l'Agrigento - Sciacca e l'Agrigento - Licata possono trovare soluzioni.
Reazioni a catena sull'assenza nella squadra del governo Prodi di siciliani. Dure critiche dal centrodestra ma anche nell'Unione viene manifestato un certo malumore, in particolare da Italia dei Valori per il quale l'appello dei parlamentari siciliani al presidente del consiglio ed ai leader dei partiti del centro sinistra è rimasto inevaso. La sicilia ed il meridione sono il vero motore del Paese- dice Salvo Raiti che auspica un immediato riscontro d' iniziative politiche per il Sud da parte del nuovo governo. La Casa delle Libertà affonda il colpo: per il presidente dell'ars Lo Porto la mancanza di ministri dell'Isola è un segnale chiaro della scarsa considerazione che il centrosinistra nutre nei confronti della nostra regione e più in generale nell'impegno per la politica del Mezzogiorno Gli fa da eco il vice presidente dei senatori di An, Nania secondo cui la Sicilia è stata dimenticata e mortificata essendo passata da quattro ministri del governo berlusconi a nessuno dell'Unione. Prodi e compagni – osserva – hanno pensato a privilegiare gli interessi dei partiti della maggioranza piuttosto che quelli del governo reale. Ironico il governatore Cuffaro: il centrosinistra aveva annunciato un pacchetto Sicilia- afferma - oggi ha consegnato il primo pacco di una probabile lunga serie aggiungendo che se questa è l'attenzione dell'Unione per il sud, tanto sbandierata durante la campagna elettorale, allora c'è davvero da preoccuparsi. Sono certo – dichiara Cuffaro- che i siciliani sapranno rispedire al mittente anche questo indegno pacco annunciato, utilizzando il voto per le regionali del 28 maggio. Prodi ha sfiduciato la Sicilia o ha inteso punirla per la schiacciante scelta in favore del centrodestra? Si chiede, invece, il presidente dei senatori di Forza Italia, Schifani per il quale in ogni caso si tratta della conferma del disinteresse per l'Isola già emerso dal programma elettorale dell'Unione. Della stessa idea il ministro per gli affari regionale uscente, La Loggia che sottolinea la grave disattenzione del centrosinistra nei confronti di un territorio di oltre 5 milioni di abitanti. ----- Si allungano i tempi per la scelta del nuovo procuratore di Palermo. Domani la Commissione per gli incarichi direttivi del Csm avrebbe dovuto votare e dunque scegliere il successore di Piero Grasso, da sette mesi al vertice della Direzione nazionale antimafia. Ma è ormai sicuro un nuovo slittamento, almeno tra una decina di giorni. Sulla nomina del procuratore di Palermo la situazione resta di stallo. Il tentativo dei consiglieri di convergere su un unico candidato per dare maggiore forza a chi andrà a ricoprire un ruolo così importante, sembra destinato a naufragare. In pole position sono Renato Papa, procuratore aggiunto di Catania e i due aggiunti di Palermo Guido Lo Forte e Giuseppe Pignatone. ------- I poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro, diretti da Cesare Castelli, hanno diramato a livello internazionale la segnalazione di ricerche di un ragazzino di 15 anni del quale il padre ha denunciato la scomparsa da 2 giorni. Il minorenne è insieme alla madre, una tedesca, separata dal marito. I giudici hanno assegnato il figlio maschio al padre mentre un'altra figlia è stata assegnata alla madre che, invece, adesso, ha trascinato via con sè anche il figlio maschio. Per eventuali segnalazioni si tratta di un ragazzo di un metro e 80 dalla corporatura esile. ------- E l'autista di un tir carico di bombole è stato assalito da alcuni malviventi mentre viaggiava sulla statale 115 nel tratto fra Licata e Palma di Montechiaro all'altezza del bivio Mollarella. I ladri a bordo di un'auto hanno affiancato l'autoarticolato e puntato una pistola contro il camionista attraverso il finestrino. Questi è però riuscito a fuggire ed ha chiesto aiuto alle forze dell'ordine col cellulare. Immediato l'intervento degli agenti del commissariato di polizia di Palma di Montechiaro. Al loro arrivo i malviventi sono fuggiti. ------ Dopo lo sciopero di ieri degli operatori ecologici, oggi la situazione ad Agrigento è tornata quasi alla normalità. Non tutte le zone, i quartieri e le vie della città e della frazione, infatti, sono stati ripuliti dai rifiuti. I cassonetti in molti casi sono rimasti colmi di rifiuti ed anche oltre. Le più penalizzate sono state le zone a valle di Agrigento, via Manzoni,via Petrarca, via San Leonardo ed altre ancora dove nel pomeriggio di oggi era ancora possibile vedere i cassonetti di rifiuti pieni. Al viale della vittoria, in via Atenea e nelle zone più in di Agrigento, invece, i cassonetti sono stati regolarmente svuotati. Evidentemente ci sono cittadini di serie A e di serie B. Intanto, alcuni consiglieri della circoscrizione di Monserrato e Villaseta hanno chiesto al presidente Giuseppe Ciulla di convocare una seduta straordinaria del consiglio per discutere sul caro rifiuti e sulla situazione igienico - sanitaria della frazione. ----- Nuovo collegamento in videoconferenza del boss Bernardo Provenzano oggi per assistere all'udienza del processo "Grande Mandamento" in corso davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Palermo, a carico di 9 imputati indicati come fiancheggiatori del boss. Come nelle precedenti occasioni, anche oggi Provenzano non ha preso la parola e ha conversato al telefono con il suo difensore, l'avvocato Francesco Marasà. I giudici hanno deciso di ammettere tutti atti irripetibili e le relazioni di servizio presentate da investigatiori che hanno tenuto sotto controllo per oltre un anno esponenti mafiosi di Villabate e di Bagheria che curarono l'ultima fase della latitanza del capomafia, arrestato l'11 aprile scorso. ------ Continuano le prese di posizione sulla ventilata ipotesi, avanzata dall'assessore comunale al Traffico di Agrigento, Settimio Cantone, di istituire il senso unico lungo il viale della Dune, a San Leone. Un'ipotesi contro la quale già si sono schierati numerosi residenti e commercianti della zona. Oggi sulla vicenda interviene il vice presidente del consiglio comunale, Giuseppe Arnone, per il quale l'ipotesi è da scartare. Occorre tenere in primo piano, sostiene, l'interesse collettivo e le scelte operate a proposito del nuovo piano del traffico, prosegue Arnone, vanno invece in tutt'altra direzione. Intanto lo stesso Arnone, assieme al presidente regionale di Legambiente, terrà domani una conferenza stampa per illustrare proposte e idee per eliminare gli incolonamenti al posto di ristoro, causati dalla chiusura della strada Panoramica dei templi. ----- Chiudiamo con una notizia di calcio. Sfuma il sogno della squadra Giovanissimi dell'Empedoclina di laurearsi campione regionale. La formazione granata è stata sconfitta oggi pomeriggio per 2-0 dal Catania. Gli empedoclini erano giunti alla finale dopo avere battuto domenica scorsa ai rigori il Siracusa.



 
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