Notiziario di Mercoledì 17 Settembre 2008
Il conto consuntivo 2007 alla Provincia, la questione Moses al Comune. Questi gli argomenti che hanno caratterizzato le sedute del consiglio provinciale e di quello comunale di Agrigento, svoltesi ieri sera. In entrambi i casi, articolato il dibattito.
Una seduta tirata, che è andata avanti per quattro ore. Al centro del dibattito politico di Aula Sollano la questione del centro commerciale Moses. Come sempre un argomento spinoso: nel 2005 tenne banco per parecchi mesi prima di essere approvato dal Consiglio comunale di Agrigento. Ora i riflettori sono puntati in particolare sulla modifica in autotutela di quella deliberazione nella parte riguardante l'adeguamento dello schema di convenzione relativo al pagamento o meno al Comune degli oneri di urbanizzazione, la cui somma si aggirerebbe sui due milioni e mezzo di euro. Il dibattito ha evidenziato un contrasto interpretativo sulle norme giuridiche in materia con posizioni differenti. Alla fine il Consiglio comunale ha approvato una sola proposta, all'unanimità dei presenti, che è quella di rimettere alle competenze del dirigente al ramo la valutazione discrezionale in ordine alla necessità di acquisire il parere dell'Assessorato regionale Territorio e ambiente. Il consiglio comunale di Agrigento tornerà a riunirsi domani sera. E intanto ieri sera si è riunito il Consiglio provinciale.
Con 23 voti favorevoli e 7 contrari, quelli dell'opposizione, l'Aula Giglia ha licenziato il conto consuntivo 2007. I numeri parlano di 16 milioni di euro di avanzo di amministrazione, cioè somma non spesa. Assist ai consiglieri di minoranza: Roberto Gallo ha evidenziato la scarsa capacità di spesa da parte della Provincia. Toccherà, comunque, allo stesso Consiglio decidere la destinazione di questi fondi. Ma il presidente D'Orsi mette subito le cose in chiaro: buona parte di questo avanzo - afferma - è frutto di entrate virtuali, di crediti nei confronti della prefettura, del Comune di Agrigento e di altri enti. Dunque difficilmente recuperabili. Per cui non facciamoci ingannare dai numeri - precisa D'Orsi - In aula presente, tra agli altri, l'assessore al bilancio. Siamo dentro il patto di stabilità - ha assicurato Giovanni Barbera - e l'ultima legge finanziaria ci dà una mano per effettuare investimenti più corposi. E intanto è stata definita la griglia dei capigruppo. L'ultimo nodo riguardava il Pdl: è stato sciolto: a guidare in aula Fi e An sarà Ivan Paci, ex assessore provinciale, vicino alle posizioni del ministro Alfano. Gli altri capigruppo, già annunciati da tempo, sono Salvatore Montaperto per l'Udc, Totò Scozzari per le forze autonomiste, Ezio Di Prima per il Pd e Carmelo Avarello per il gruppo misto composto da Rifondazione comunista, La Sinistra e Destra Fiamma Tricolore. Si riuniranno per la prima volta, convocati da presidente Dino Buscemi, domani intorno alle 12.
Arnone farnetica ed è fuori di mente. Così Nello Hamel, capogruppo del Partito Democratico al comune di Agrigento, replica pesantemente all’ambientalista che nel corso di uno speciale andato in onda sulla nostra emittente, aveva criticato l’operato di Hamel. Quest’ultimo avrà a disposizione su TVA un analogo spazio.
