Notiziario di Mercoledì 17 Settembre 2008
I sindaci come soldati al fronte. È l’immagine che dà il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, che dopo essersi posto alla testa della protesta di popolo contro i rincari delle bollette dei rifiuti denuncia una situazione che ormai è diventata insostenibile. Disposto a qualsiasi tipo di azione, anche eclatante, pur di far sentire la voce, Cuffaro tuona contro il governo nazionale e quello regionale per aver lasciato i sindaci privi di risorse e soli a confrontarsi con i cittadini. Dunque la parola d’ordine è agire, e di nuovo si fa promotore di un movimento di protesta, ma questa volta alla testa dei sindaci siciliani per manifestare il disappunto non solo dei cittadini, ma anche delle amministrazioni che di questo passo non avranno più nemmeno i soldi per pagare i dipendenti. Per Cuffaro non è più possibile andare avanti in questo modo e far fronte alla difficile situazione economica. Anche la legge elettorale, con l’abolizione della preferenza, ha troncato i rapporti tra i deputati e i cittadini, e gli amministratori che sono rimasti i soli a raccogliere le lamentele dei cittadini. Alla gente non interessano le beghe politiche, né le riforme federali o sulla giustizia. Alla gente interessa solo avere servizi efficienti e poter vivere dignitosamente. Però tra gli aumenti e i tagli del governo, le risorse sono minime e per le amministrazioni diventa sempre più difficile garantire anche i servizi essenziali. Così, secondo Cuffaro, valgono poco le riforme sulla sicurezza e l’aver assegnato più poteri ai sindaci se poi le amministrazioni non hanno le risorse minime per far svolgere alla polizia le normali funzioni. Inoltre sarebbe opportuno consultate le amministrazioni quando vengono prese decisioni importanti, come l’istituzione degli ATO. Così è inevitabile che le scelte degli amministratori ricadano sulle spalle dei cittadini. Provocatoriamente Cuffaro propone di far lavorare i dipendenti fino a giugno e poi metterli in cassa integrazione fino a dicembre e poi continuare ad amministrare con i soldi risparmiati.
