Notiziario di Sabato 19 Aprile 2008
In primo piano ancora i riflessi dei risultati delle elezioni politiche e regionali di una settimana fa. A Lampedusa il sindao Dino De Rubeis, dopo appena due giorni, ha rinnovato quasi per intero la compagine di Giunta, mentre a Naro, come si sa, il sindaco Maria Grazia Brandara ha azzerato l’esecutivo per aprire alla cosiddetta società civile. E anche ad Agrigento si annunciano novità soprattutto alla luce dell’adesione ormai più che ufficiale del sindaco Zambuto al Pdl. Ma intanto i due esponenti della sinistra della giunta, Passarello e Biondi, confermano la loro intenzione a non lasciare.
Agrigento laboratorio politico. La Giunta Zambuto sperimenta le larghe intese: sindaco del Popolo delle Libertà e assessori di sinistra. Due di loro, Rosalda Passarello e Settimio Biondi, scampati al ciclone politico che due mesi fa ha spinto il sindaco ad azzerare l’intero esecutivo, hanno dichiarato di volere rimanere al proprio posto, nonostante l’ormai imminente annunciata ufficializzazione di Zambuto al Pdl. Per i due infatti quella del sindaco è una scelta personale che non investe, al momento, l’intera giunta. Finchè non sarà formata da organi di partito, ma ci sarà ancora spazio per la società civile, ha ribadito Biondi, io resterò nella Giunta. E a Sciacca si vive analoga situazione, con il caso Ignazio Messina, l’esponente di Italia dei Valori, fresco di elezione alla Camera, ma che per quattro anni ha fatto parte della maggioranza di centro destra al comune. Messina si candida ad essere il punto di riferimento del centro sinistra saccense dopo la mancata elezione di Siso Montalbano e Nuccio Cusumano. Per Messina le scelte locali non devono avere ripercussioni con le vicende politiche nazionali, ribadendo che continuerà a fare il consigliere comunale. E intanto c’è chi brinda all’elezione. Ieri sera a Favara festa grande per Nino Bosco, del Pdl, approdato all’Ars.
