Notiziario di Venerdì 15 Febbraio 2008
Sono ore cruciali, in politica, per sciogliere i nodi delle alleanze nei maggiori schieramenti, in vista delle elezioni politiche e regionali della prossima primavera. Nel centro destra la questione delle candidature è al centro di incontri e riunioni tra i maggiori leader della coalizione. Una partita a tre, tra Berlusconi, Casini e Lombardo. Proprio oggi Casini ha annunciato ufficialmente l’appoggio del suo partito a Lombardo e la sicura candidatura di Totò Cuffaro al Senato. Nel centro sinistra si va verso il ticket Finocchiaro – Borsellino.
Una partita a tre. E’ quella che sull’asse Roma-Palermo, in queste ore, stanno giocando Berlusconi, Casini e Lombardo. Una partita dall’esito tutt’altro che scontato, in cui è in gioco il futuro del centro destra in Sicilia. Giornate intese di trattative: Berlusconi incontra Lombardo, ma si fa negare a Casini che, a sua volta, vede Lombardo. Al centro c’è lui, Raffaele Lombardo, leader del Movimento per l’Autonomia, candidato gradito sia a Berlusconi che a Casini e Cuffaro. Una candidatura sulla carta, dunque, unitaria, sulla quale pesa lo scontro Berlusconi-Casini che si riflette in Sicilia. E oggi lo stesso Casini, che ha dato l’ok per una candidatura al Senato di Cuffaro, conferma che in Sicilia vi è un accordo solido e chiaro con una persona, dichiara, che noi stimiamo. Il riferimento è a Raffaele Lombardo che proprio ieri ha incontrato Berlusconi che gli ha prospettato l’ipotesi di alleanza al Senato. Lombardo si è preso tempo: Tra di noi, dice, ci sono molti punti di convergenza, ma non intendiamo svendere la nostra dignità politica. Noi chiediamo chiarezza di programmi ai leader del Popolo delle Libertà e a queste condizioni potremmo trovare un'alleanza, conclude Lombardo. Un’ipotesi che piace poco ai centristi dell’Udc siciliana che lavorano per una lista unica Mpa-Udc anche a livello nazionale. Un accordo, insomma, che rischia, secondo alcuni, di far perdere al Partito del popolo delle Libertà parecchi senatori. Da parte sua An lavora per ricompattare l’alleanza: una intesa difficile ma non impossibile, sottolinea il coordinatore regionale di An, Pippo Scalia, che non nasconde le difficoltà. Intanto An si è assicurata il passaggio di Toni Rizzotto, presidente della commissione Sanità all’Ars, che ha lasciato l’MpA, di cui era commissario provinciale a Palermo. Lo abbiamo espluso due giorni fa, fanno sapere dal coordinamento regionale degli autonomisti. Sul fronte opposto è attesa per domani la risposta di Anna Finocchiaro alla proposta di candidarsi per il Partito Democratico alla presidenza della Regione. Una decisione attesa anche da Rita Borsellino, che molti danno come possibile vice di Finocchiaro o presidente dell’Ars e da Rosario Crocetta, sindaco di Gela, proposto dai comunisti Italiani che però chiede sul suo nome il massimo della convergenza.
