Notiziario di Sabato 8 Settembre 2007
E nel dibattito seguito alla presa di posizione della Confindustria siciliana, interviene l’associazione Sos impresa secondo la quale, la minaccia di espellere quanti si piegano al pizzo, ha un significato importante sul piano politico e culturale. Innanzitutto, si legge, rompe con il tradizionale atteggiamento dell’Associazione di categoria di negare i ricatti estorsivi cui sono sottoposte le grandi imprese, sostenendo che il pagamento del cosiddetto “pizzo” riguarda solo le piccole imprese commerciali e artigianali. Da ciò è derivato un atteggiamento omertoso, nessuna denuncia alle forze dell’ordine, un certo fastidio nei confronti delle associazioni antiracket: tutti gesti figli, si legge ancora, di quella cultura, che portò il Presidente della Confindustria di Palermo a dichiarare come la denuncia pubblica di Libero Grassi non fosse altro che una “tammuriata”.
