Notiziario di Sabato 1 Settembre 2007
E’ ormai ripresa a pieno regime l’attività politica ad Agrigento. Lunedì rientra dalle ferie il sindaco Marco Zambuto che ha trascorso gli ultimi due giorni a Telese, in Campania, ospite della festa dell’Udeur dove ha avuto modo di rilanciare la legge speciale per Agrigento. Ma al suo rientro troverà una situazione politica alquanto delicata, con il caso Miccichè che ancora tiene banco. Vincende politiche al centro dei commenti di Mangione della Cgil e Arnone della Margherita. Vediamo.
Lillo Miccichè non è l’assessore al Bilancio e dunque appare inopportuna la sua intenzione di riferire al Consiglio comunale sulla questione relativa all’aumento del canone idrico. Il vice sindaco di Agrigento Piero Luparello stoppa il verde Miccichè che aveva manifestato l’idea di informare l’aula sugli ultimi sviluppi legati alla sua decisione di non votare il documento contabile. Dunque, è ancora braccio di ferro tra Miccichè e Luparello che anche oggi difende la scelta dell’amministrazione di predisporre il bilancio, piuttosto che dichiarare il dissesto finanziario che, a giudizio del vice sindaco, sarebbe stata un’autentica batosta per i cittadini che Miccichè dice di difendere. E mentre Marco Zambuto alla festa dell’Udeur, a Telese, parla del laboratorio Agrigento, rilanciando la necessità di una legge speciale, in città sono in tanti a chiedersi se debba considerarsi conclusa la luna di miele. A chiederselo è il segretario provinciale della Cgil, Piero Mangione, che denuncia il rischio di perdita di credibilità da parte di tutti i protagonisti delle polemiche, su questioni, quali l’indennità di carica, che non erano priorità nell’agenda politica. Pur sbagliato nel metodo, Mangione ritiene invece valida nel merito la presa di posizione di Miccichè sull’ipotesi di aumento del canone idrico che rappresenta, aggiunge, una batosta per i cittadini. E conclude rivolgendo un appello al sindaco Zambuto perchè riapra il confronto. Confronto auspicato anche da Giuseppe Arnone della Margherita.
E come detto nel servizio, il sindaco Marco Zambuto, parlando a Telese, alla festa dell’Udeur, ha sostenuto la necessità di una legge speciale per Agrigento. Una legge, ha sostenuto, capace di assegnare provvidenze per il risanamento del Centro Storico, per la sistemazione della rete idrica cittadina, per la viabilità interna, la pulizia straordinaria, per sistemare le scuole, gli impianti sportivi e il verde pubblico. Zambuto ha fatto appello alla classe politica di Governo e di opposizione sostenendo che Agrigento ha bisogno di interventi straordinari e urgenti perché attraversata da una crisi senza precedenti. Una legge speciale per la Città dei Templi non è una richiesta eccessiva, ma un atto riparatore contro le sordità e le distrazioni dei Governi del Paese, ha concluso.
