Notiziario di Mercoledì 29 Agosto 2007
Si avvicina sempre più l’apertura del mercato del libero scambio:ma Agrigento non è ancora pronta a sfruttare la sua favorevole posizione geografica per recitare un ruolo centrale nel mediterraneo"
Lo sostiene il Presidente Regionale degli Architetti Rino La Mendola che ricorda come in occasione di un recente Convegno su infrastrutture e sviluppo, promosso dall’Ordine e dalla Provincia lo scorso 17 Marzo, autorevoli esponenti della politica avevano annunciato la prossima realizzazione di infrastrutture importanti per lo sviluppo del nostro territorio.
"L’Europa - sottolinea Rino La Mendola - guarda oggi con grande interesse ai mercati mediterranei e, soprattutto, ai prodotti provenienti dall’oriente; tuttavia, in atto, le grandi imbarcazioni provenienti dall’India e dalla Cina attraversano il Canale di Suez, ci passano davanti, valicano lo stretto di Gibilterra e, girando al largo della penisola iberica, raggiungono i Paesi del Nord Europa, ignorando il nostro Paese e, soprattutto,la Sicilia ed Agrigento che, per l’assenza di porti idonei all’attracco di suddette grosse imbarcazioni e di adeguati collegamenti stradali, ferroviari ed aerei con il continente europeo, rischia di trasformarsi da ideale Porta d’Europa sul Mediterraneo ad un tappo per quel corridoio Berlino-Palermo-Tunisi, che potrebbe invece rilanciare la nostra terra al centro dei mercati euro-mediterranei".
"In pochi mesi - aggiunge Emanuele Maratta - consigliere dell’Ordine coordinatore del convegno, non ci aspettavamo chissà che cosa; tuttavia oggi, finalmente, si delinea all’orizzonte il raddoppio della 640 (seppure parziale), l’ammodernamento della 189, la velocizzazione della tratta ferroviaria Agrigento-Palermo, la valorizzazione di piccoli porticcioli turistici provinciali, il dragaggio del Porto di Porto Emedocle e la realizzazione dell’aeroporto valle dei templi, per la quale la Regione ha già stanziato 35 milioni di euro".
"Adesso - è ancora La Mendola che parla - chiediamo a Governo Nazionale e Giunta Regionale, indipendentemente dai loro colori politici, l’avvio di una fase di matura collaborazione al fine di realizzare concretamente le infrastrutture necessarie al rilancio socioeconomico della provincia di Agrigento, infondendo sicurezza alle aziende che intendano investire nella nostra terra e rimuovendo i dubbi e le incertezze che attanagliano, ad esempio, quegli imprenditori che dovranno aggiungere al finanziamento della Regione i capitali privati necessari per coprire del tutto i costi per la realizzazione dell’aeroporto".
