Notiziario di Venerdì 17 Giugno 2005
Canicattì ha bisogno di una guida politica. E' quanto sostiene in una lettera aperta che il coordinatore provinciale della Margherita di Agrigento, Diego Cusumano, ha inviato ai responsabili del centro sinistra. Quello che è accaduto lo scorso anno, scrive, ha portato lo Stato a reagire con sistemi forti di governo del territorio. Il riferimento è alla gestione commissariale del comune, provocato dall'indagine Alta Mafia che, secondo Cusumano, non ha intaccato la macchina amministrativa del comune. Noi partiti di centrosinistra, continua Cusumano, abbiamo accettato l’interruzione traumatica della legislatura, consci che bisognava ridare alla città una nuova partenza. Canicattì, prosegue Cusumano, non è una città di mafia. È una città ferita da 40 persone. La maggioranza dei cittadini, conclude, non ha a che fare con la mafia nè col sistema politico affaristico che ha più volte condannato e sconfitto nelle varie competizioni elettorali, sapendo distinguere e scegliere.
