Notiziario di Mercoledì 9 Aprile 2003
Il protocollo d’intesa sottoscritto il 26 marzo scorso tra Guardia di Finanza e le aziende sanitarie ed ospedaliere della provincia di Agrigento alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Cuffaro, porta i primi frutti. Con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso, la Guardia di Finanza di Agrigento, al termine di un'accurata attività investigativa, ha denunziato 300 persone per il mancato pagamento del ticket dovuto per le prestazioni sanitarie specialistiche. Come scoperto dagli investigatori, le persone deferite all’Autorità giudiziaria, seppure titolari di redditi agrari, di lavoro dipendente o d’impresa, hanno sottoscritto apposita autocertificazione che ha permesso loro di usufruire di prestazioni sanitarie, esami clinici e di laboratorio, senza pagare il ticket. Per individuare i 300 soggetti coinvolti nella vicenda, i finanzieri sono avvalsi di controlli incrociati con l’INPS, con l'Anagrafe Tributaria e con l'Ufficio del lavoro. Le Fiamme Gialle hanno passato al setaccio le prestazioni specialistiche effettuate nel primo semestre 2000 dal poliambulatorio di Agrigento, dal presidio ospedaliero di Canicattì e in diversi centri convenzionati.
