Notiziario di Giovedì 23 Gennaio 2003
Penalisti palermitani in rivolta dopo il caso Mormino, il deputato di Forza Italia, vice presidente della commissione Giustizia alla Camera ed ex legale del pentito Nino Giuffrè, tirato in ballo proprio da quest’ultimo per un presunto appoggio dato da Cosa Nostra alla sua elezione a parlamentare. Gli avvocati, al termine di un’assemblea, hanno deciso di presentare un esposto al CSM ''per capire, si legge, se Palermo è una Repubblica a sé. Un’altra denuncia verrà presentata anche alla Procura di Palermo o a quella di Caltanissetta sulla fuga di notizie relativa all’indagine per mafia a carico di Mormino. A proporre l'esposto al Csm è stato il parlamentare di An, Enzo Fragala', secondo il quale va accertato ''se la Procura di Palermo rispetta le leggi e le circolari del Csm''. Fragalà non fa nomi, ma il suo riferimento e' ai due Procuratori aggiunti Lo Forte e Scarpinato, ''due soggetti, dice, che hanno superato di gran lunga il termine previsto per fare parte della Direzione distrettuale antimafia''. Intanto il procuratore capo Pietro Grasso smentisce voci secondo le quali sarebbero sorti contrasti e malumori tra i pm della Procura sul metodo di coordinare le inchieste sui pentiti di mafia. I pm antimafia, riuniti pochi giorni fa in una movimentata assemblea, sarebbero in rivolta proprio contro il loro capo, che a loro dire li terrebbe all'oscuro sugli esiti degli interrogatori.
