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Notiziario di Mercoledì 30 Agosto 2006

In principio furono pensati per 9, una per ogni provincia. Poi, per miracolo, come nella parabola dei pani e dei pesci, moltiplicarono sino a diventare 27. Parliamo degli Ato Rifiuti, le società d’ambito che, previsti dal decreto Ronchi, si occupano della gestione dell’intero settore. In provincia di Agrigento sono tre le società d’ambito: la Sogeir, con Sciacca Comune capofila, la Gesa Ag 2, con Agrigento capofila e la Dedalo Ambiente, con Licata capofila. Tre consigli di amministrazioni con altrettanti presidenti, direttori generali, amministratori delegati, dirigenti, esperti, funzionari e tanto altro ancora. Insomma, veri e propri carrozzoni, tuona Michele Cimino, ex assessore regionale e oggi presidente della commissione Bilancio dell’Ars, che annuncia per la prossima Finanziaria un emendamento che punti alla soppressione degli Ato e al trasferimento di tutte le competenze alle Province. Per adesso c’è da gestire il presente che è fatto di conti in rosso e buchi nei bilanci. In soccorso degli Ato interviene mamma Regione con un fondo di 48 milioni di euro attivato dall’assessore agli Enti Locali, Paolo Colianni, dell’MpA. Ma non si tratta di soldi a fondo perduto. Il provvedimento di Colianni funzionerà come un prestito: gli Ato devono presentare un progetto che verrà finanziato per il 75 per cento dell’importo e un piano di rientro del debito che indichi le fonti di copertura finanziaria. Dunque, la Regione corre ai ripari cercando di tamponare le perdite registrate dai 27 Ato Rifiuti. Diverse le cause: dalle difficoltà a incassare le tariffe dei cittadini, alla sempre più progressiva diminizione del contributo dei Comuni, all’eccessivo costo di gestione delle società. Un quadro davvero allarmante della situazione, come dimostra il caso di Agrigento, con la vicenda del caro bollette ancora lontana dall’essere risolta. Per Aldo Broccio della Uil in questi giorni si sono sentite troppe chiacchiare: da qui la necessità, conclude, di un nuovo incontro tra le parti che due mesi fa hanno sottoscritto un accordo. Per Mimmo Catuara, della Cisl, occorre seguire l’esempio dell’Ato Agrigento 3, il cui Consiglio di amministrazione è composto dai sindaci dei comuni che fanno parte dell’ambito territoriale. E si dice d’accordo con Cimino sulla necessità di sopprimere gli Ato perché, conclude, il gioco non vale la candela. ///////// A Palma di Montechiaro pesanti minacce sono state rivolte ai medici che gestiscono per conto dell'Ausl di Agrigento il servizio di assistenza sanitaria gratuita per gli extracomunitari. Qualcuno nella notte ha danneggiato l'insegna posta all'ingresso della struttura situata nella centralissima piazza Matteotti e ha anche lasciato appeso un biglietto con la scritta "Andatevene o bruciamo la guardia medica". Il servizio temporaneo provvisorio, è garantito dall'Ausl 1 in tre centri della provincia: oltre a Palma, opera anche a Licata e a Canicattì. Offre assistenza sanitaria gratuita alla numerosa comunità di stranieri residenti a Palma di Montechiaro, nonchè agli irregolari. Sul caso stanno indagando i carabinieri. ////////// Una gamba è stata amputata a un agricoltore di 34 anni, in seguito a un incidente sul lavoro verificatosi ieri sera in contrada Milingiana, a Butera, in provincia di Caltanissetta. Il trattore si è ribaltato e l'uomo è rimasto schiacciato. Lanciato l'allarme, è stato trasportato con l'elisoccorso all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta dove gli è stata amputata la gamba. ///////// Migliora sensibilmente la portata idrica ai serbatoi del comune di Agrigento. Nelle ultime 24 ore la media è di 223 litri al secondo. Si registra tuttavia una diminuzione della portata dal dissalatore di Gela. Lunedì l'apporto era stato di 50 litri, ieri era sceso a 40, oggi da 27 a zero litri dopo le 10. Meni acqua anche dal Favara di Burgio e dai minidissalatori. Oggi alle 11 la portata era scesa complessivamente a 193 litri. Quanto ai turni si sta cercando di recuperare con una drastica riduzione dei giorni di attesa nelle zone servite dai serbatoi di Poggio Muscello e Villaggio Peruzzo. Tuttavia è ancora molta l’acqua che si perde per strada per via delle numerose rotture. Un problema sollevato dal vice presidente del consiglio comunale Arnone che propone la nomina di un commissario ad acta. E chiede di fare chiarezza sulla gestione delle autobotti comunali. ////////// Tre atti vandalici in poco meno di una settimana. L’ultimo, appena ieri, quando una struttura in plexigas è stata danneggiata a colpi di pietra. La scorsa settimana, invece, qualcuno aveva gettato sedie e ombrelloni in acqua frantumando alcuni vasi in terracotta. Episodi inizialmente classificati come bravate notturne o iniziative goliardiche. E invece scatta l’allarme alle Terme di Sciacca, dopo i ripetuti danneggiamenti alle piscine Molinelle. Oggi il presidente del consiglio di amministrazione delle Terme, Carmelo Cantone, è stato convocato dal questore di Agrigento Nicolò Zito. Proprio Cantone, al vertice delle Terme dal gennaio scorso, ha parlato di strategia criminale ben precisa dietro gli atti vandalici, con l’obiettivo di indebolire il processo di trasformazione dell'azienda delle Terme in società per azioni. Ed è in questo contesto che probabilmente si inserisce anche il furto di 3.600 euro, l'incasso delle piscine del parco delle terme. Sull'incontro con il questore Cantone ha scelto la linea del silenzio: Parleranno le carte, ha detto annunciando il deposito di un dossier cronologico contenente tutti gli atti intimidatori che si sono verificati. Anche gli inquirenti a questo punto ritengono che alle terme sia in atto qualcosa di più di alcuni banali episodi provocati da giovani che di notte scorrazzano in giro lanciando bottiglie vuote o rompendo vasi e impianti elettrici. Oggi intanto i circa cento dipendenti delle terme di Sciacca si sono riuniti in assemblea sindacale. Un incontro che era stato programmato nelle settimane scorse per stabilire le nuove azioni di lotta da decidere a salvaguardia dei livelli occupazionali. Inevitabilmente, però, si è parlato anche degli atti vandalici. I dipendenti escludono che ci possa essere qualcuno che dall'interno delle terme lanci segnali. I lavoratori sono le prime vittime di questi fatti, ha detto Alberto Sabella, segretario provinciale della Cisal, il quale auspica che la Regione intervenga per chiarire la posizione dei dipendenti. Non c'é dubbio comunque che il malcontento serpeggi tra i dipendenti anche per i ritardi periodici dei tempi di riscossione degli stipendi e i lavoratori si sono autotassati, cento euro a testa, per consentire a tutti di incassare i soldi. ////////// I Consiglieri Comunali dell’Ulivo di Agrigento, Hamel Licata e Lauricella, tornano alla carica sulla situazione della cosiddetta cittadella degli studi, in contrada Calcarelle. Dopo qualche aggiustamento di facciata la zona, scrivono i tre, continua ad essere completamente abbandonata. La strada di collegamento è piena di buche, con ristagni d’acqua, senza controllo della polizia urbana e con un costante pericolo per gli attraversamenti pedonali. QI tre concludono sollecitando un piano di recupero e riqualificazione dell’intera zona. ////////
 
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